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Il comune di Sant'Antonino di Susa appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

ANCHE GLI OSPITI DEL CST DIVENTANO “CITTADINI ATTIVI”

ANCHE GLI OSPITI DEL CST DIVENTANO “CITTADINI ATTIVI”

ANCHE GLI OSPITI DEL CST DIVENTANO “CITTADINI ATTIVI”

2 novembre 2018

Dopo Pietro Lombardo, primo “cittadino attivo” di Sant'Antonino ad aver sottoscritto col Comune un patto di collaborazione per la cura e la valorizzazione dei beni comuni urbani, è ora la volta degli ospiti del Centro socio terapico di via Abegg, che si prenderanno cura della tutela e valorizzazione del giardino pubblico tra via Maisonetta e via Rocciamelone.

Mercoledì 31 ottobre Marco Gillio, responsabile della cooperativa Il sogno di una cosa, che gestisce il Cst, e Massimiliano Buttà, responsabile del settore lavori pubblici del Comune, hanno firmato il patto di collaborazione “Adotta un giardino”, alla presenza del sindaco Susanna Preacco.

Il patto prevede la cura dell'area verde da parte di un gruppo di diversamente abili che frequentano il Centro socio terapico, con la raccolta di piccoli rifiuti compresi quelli dei cestini, eventuale semina e coltura di varie tipologie di fiori in piccole aiuole e piante di piccolo fusto, al fine di abbellire e rendere non solo esteticamente gradevole, ma anche evitare l’eventuale proliferazione di animali indesiderati, topi e bisce.

L’intervento previsto è realizzato in autonomia dal gruppo di cittadini attivi nel rispetto delle prescrizioni e precisazioni a cura dell’ufficio tecnico e i costi per lo svolgimento dell’intervento sono integralmente a loro carico, compresi l’acquisto di eventuali materiali ed attrezzature necessarie. anche se non è esclusa la possibilità, nel rispetto della compatibilità di bilancio, che il Comune fornisca eventuali materiali occorrenti alla realizzazione dell’intervento. Il patto ha la durata di 12 mesi rinnovabile qualora sussistano ancora le condizioni e non venga data disdetta prima della scadenza da una delle parti interessate.

Durante la firma del patto uno dei diversamente abili ha spiegato che a loro piace l'idea di tener pulito e di raccogliere le cartacce nel giardino di via Maisonetta. «Purtroppo fa più rumore un atto di vandalismo che la dedizione di chi si prende cura dei beni comuni - fa rilevare il sindaco – e fa piacere che siano proprio loro, che già partecipano a Young Green Camp, lo stage di educazione ambientale, a manifestare questo senso di appartenenza alla comunità. Una scelta molto positiva per gli ospiti del Cst e per tutti noi, che li dobbiamo ringraziare per questo impegno».

A collaborare col Comune possono essere singoli cittadini o associazioni e il rapporto si può concretizzare in due direzioni: o su proposta dei santantoninesi o su quella dell'amministrazione comunale. I soggetti stringono così un patto di collaborazione che ha l'obiettivo di proteggere, conservare e manutenere i beni comuni urbani per garantire e migliorare la loro fruibilità e qualità; si possono creare anche nuovi servizi, oppure arricchire la qualità di quelli esistenti.

Il regolamento, scaricabile dal sito internet comunale, prevede anche il mecenatismo, come sostegno economico alle attività culturali o materiali che può tradursi in un contributo per la conservazione di un bene o per l'organizzazione di un evento.